Archivio mensile:Maggio 2012

ownCloud 2012 su Ubuntu Server 10.04 LTS

Oggi andremo ad installare ownCloud Server, per creare una rete Cloud personale.

Come requisito necessita di PHP, di un database (MySQL o PostgreSQL) e di un web server (Apache).
Per l’installazione degli elementi appena elencati, rimando al post Server: Installare Apache, MySQL e PHP

Scarichiamo l’ultima versione di ownCloud da:

http://owncloud.org/go/download/owncloud-download-3-0-2

e lo copiamo sul nostro server tramite terminale:

sudo scp owncloud-3.0.2.tar.bz2  utente@indirizzo.ip.del.server:/home/utente

Ora ci spostiamo sul server, siamo posizionati nella home dell’utente, e diamo:

sudo tar xvf owncloud-3.0.2.tar.bz2
sudo mv owncloud/ /var/www/
sudo chown -R www-data:www-data /var/www/owncloud/

Se questo primo passaggio è andato a buon fine, possiamo vedere che, aprendo un browser di un pc che si trova all’interno della LAN e digitando:

http://indirizzo.ip.del.server/owncloud/

avremo una schermata del genere:

A questo punto bisogna creare un database con MySQL o PostgreSQL

NOTA: Se avete problemi a creare un nuovo database, scegliete il tipo di database che preferite e cliccateci sopra; troverete i relativi post che vi aiuteranno nella creazione.

Nell’esempio seguente useremo MySQL con utente owncloud e database owncloud

Alla fine della creazione del database e dell’utente, torniamo al nostro browser per configurare i vari campi e digitiamo l’indirizzo:

http://indirizzo.ip.del.server/owncloud/

Cliccando su Termina Configurazione, entreremo all’interno del nostro ownCloud Server.


NOTA: E’ possibile avere un errore del genere:

Could not open /var/www/owncloud/.well-known/host-meta for writing, please check permissions!

che viene risolto aprendo un terminale sul server e digitando:

sudo mkdir  /var/www/owncloud/.well-known
sudo touch /var/www/owncloud/.well-known/host-meta
sudo chown -R www-data:www-data /var/www/owncloud/.well-known/


Notiamo che è possibile caricare sul Server solamente file fino a 2 Mb; modifichiamo questo limite seguendo il post: PHP: Aumentare limite dimensione dei file di upload

EMERGENZA TERREMOTO: Come togliere la password al wi-fi di casa per comunicare

PER CONSENTIRE a tutti coloro che non riescono a comunicare via cellulare di collegarsi ad internet, molti comuni invitano i cittadini dei paesi colpiti dal terremotori di oggi ad aprire la propria rete wi-fi domestica.

Ecco come fare: per eliminare la password del proprio router si accede digitando un indirizzo internet che di solito è http://192.168.0.1 oppure http://192.168.1.1 (se non funziona, l’indirizzo specifico può essere letto nel manuale delle istruzioni del router).

A quel punto bisognerà inserire username e password – la maggior parte dei router come utente ha “admin”, mentre la password è variabile, e spesso è scritta da qualche parte sul dispositivo -, loggarsi, entrare nel router, andare nel menu “opzioni”, e rimuovere le protezioni impostando la rete su “libera/non protetta”.

Più semplice per chi possiede dei router Apple Airport express. Si deve lanciare il programma Airport Utility, che si trova nella cartella Utility del disco fisso. Si seleziona l’icona dell’Airport, si sceglie la scheda Wireless e alla voce “sicurezza wireless” si seleziona “nessuna”.

In tutti e due i casi ci verrà chiesto di riavviare il router e nel giro di qualche minuto avrà di nuovo la connessione, stavolta da condividere senza barriara alcuna.

Dal sito di Repubblica

Ubuntu: Installare estensioni PHP tramite PEAR e PECL

Dopo aver installato Drupal nel post Ubuntu Server: Installare Drupal 7.14 e guardando nella sezione Resoconti, potremmo notare che il server non è in grado di visualizzare l’avanzamento del caricamento dei file, poichè non possiede le librerie necessarie a questo scopo.

Apriamo il terminale del nostro server e digitiamo:

sudo apt-get install php-pear php5-dev php5-cli
sudo apt-get install libpcre3-dev libmagic-dev
sudo pear update-channels
sudo pear upgrade

sudo pecl install uploadprogress

Creare un file:

sudo nano /etc/php5/conf.d/uploadprogress.ini

ed all’interno metterci:

extension=uploadprogress.so

Salvare il file, uscire dall’editor e riavviare il Server Apache dal terminale:

sudo /etc/init.d/apache2 restart

Aggiornando la pagina dei Resoconti sullo stato in Drupal, notiamo che risulta essere installato correttamente!

 

Ubuntu: Installare Oracle 10g

Prima di procedere all’installazione, bisogna sottolineare che Oracle 10g ha un requisito molto importante:

Oracle says that the system must have at least 1GB of physical RAM and 1GB of swap space or twice the size of RAM. And for systems with more than 2 GB of RAM, the swap space can be between one and two times the size of RAM.

Quindi verifichiamo la memoria totale (MemTotal) e la swap (SwapTotal) del nostro sistema:

cat /proc/meminfo

E se la swap non fosse sufficiente, rimando al post: Ubuntu Server: aumentare la memoria Swap

A questo punto, tutto è pronto per l’installazione. Come primo passo bisogna aggiungere il repository Oracle:

sudo nano /etc/apt/sources.list

Ed aggiungiamo in fondo al file:

deb http://oss.oracle.com/debian unstable main non-free

Salviamo (Ctrl+O) ed usciamo (Ctrl+X) dall’editor.
Ora importiamo la chiave, sempre da terminale:

wget http://oss.oracle.com/el4/RPM-GPG-KEY-oracle -O- | sudo apt-key add –

E procediamo con l’installazione vera e propria:

sudo apt-get update

sudo apt-get install oracle-xe oracle-xe-client

Ed ora ci resta solo la configurazione:

sudo /etc/init.d/oracle-xe configure

Specificando le due porte che saranno usate, la password per il database e la scelta se far partire il servizio al boot del sistema operativo.

Apriamo un browser e digitiamo:

http://127.0.0.1:8080/apex

I dati da utilizzare al primo login sono:

USERNAME: system

PASSWORD: quella scelta durante l’installazione

 

The Debian Administrator’s Handbook

Disponibile da qualche giorno il nuovo libro: The Debian Administrator’s Handbook

E’ possibile acquistarlo in versione cartacea oppure scaricarlo in formato PDF ed EPUB al seguente indirizzo:

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This book is published under a free license because we want everybody to benefit from it. That said maintaining it takes time and lots of efforts, and we appreciate being thanked for this.
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