Archivi categoria: Sicurezza

iPhone 5: attenzione alle false mail di consegna

Oltre 40mila falsi messaggi Ups e FedEx segnalano il recapito del telefono. Ma in realtà installano un trojan bancario

Come riportato da molti utenti sui forum, a tanti è capitato di aver ricevuto una mail che preannunciava la consegna. Al messaggio è allegato un file htm con un link che dovrebbe fornire le informazioni sullo stato dell’ordine. Ma cliccandoci sopra si viene reindirizzati su un altro link che installa un trojan bancario sul Pc. Truffa informatica, dunque. Secondo WebSense, società di sicurezza informatica, le email esca intercettate sarebbero 45 mila. «Le esche UPS/FedEx non sono una novità ma di questi tempi- quando le persone stanno aspettando con impazienza un’email di questo tipo – è molto probabile che i destinatari abbasseranno le proprie difese ed eseguiranno il file allegato», ha dichiarato Patrik Runald, direttore del Security Labs di Websense. Il consiglio? «Fare attenzione se si sta aspettando la notifica di consegna e non aprire gli allegati contenuti nella mail».

FONTE:  http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_settembre_19/mail-fedex-ups-consegna-iphone-cinque-trojan-bancario-truffa-online_20ac6b66-025d-11e2-9f2e-6124d1c3f844.shtml

L’inizio della fine?

[…] Saranno gli hacker russi a garantire la sicurezza informatica del Pentagono e della Casa Bianca. Perché sono i migliori, i più esperti, i più veloci. Ironia della sorte, scherzo del destino. Ma verrà dal grande Stato nemico, da sempre visto con sospetto, l’esercito di “incursori” nella guerra cibernetica mondiale. Preoccupato dalla serie di gravi violazioni ai sistemi di difesa, il presidente Barack Obama ha incaricato uno dei suoi consiglieri di creare un centro di controllo elettronico che sigilli le porte di accesso alla rete informatica del governo e dell’amministrazione […]

FONTE: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/07/17/news/hacker_russi_sicurezza_usa-39228964/

Il giorno di DnsChanger

[…] Rispetto alle stime fatte in precedenza, il numero di sistemi potenzialmente ancora infetti scende da 500mila a 277mila: un gran numero di società e organizzazioni (inclusi Google, Facebook e i singoli Internet provider) si sono impegnate per cercare avvertire gli utenti del pericolo incombente, e la pressione informativa sale ancora con nuovi “warning” e strumenti per il test della connessione […]

 

Potete fare il vostro test all’indirizzo http://www.dns-ok.it/

Questo messaggio si autodistruggerà

Sembra il titolo di un messaggio tratto da un film come 007 o Mission Impossible, ed invece è solo un servizio offerto da OneShar.es

Riporto semplicemente la descrizione del servizio, utile a capire rapidamente il proprio scopo.

We share a lot of things in our daily lives — whether through social networks, email or IM. Sharing is natural. The problem arises when we share sensitive information with others.

We easily send emails with usernames, passwords or other important information to our friends, co-workers and clients without thinking. Its simple and quick to do and we tend to trust those we share this information with.

However, there are always digital traces left behind that we never think about. Consider this for a minute. You just emailed your wife the pin number to your ATM account. Was the emailed deleted or is it still in her inbox? Or how about the username and password to a new site you’ve just built for a client that was sent to them. Do they still have it sitting in their inbox?

This is how this site and mobile app was born. The ability to send private information to someone else and know that once they’ve read it, its deleted.

Tutto in pochi e semplici passi. Attraverso il link che verrà fornito da OneShar, si potrà comunicare il messaggio segreto al nostro destinatario, il quale verrà automaticamente ‘distrutto’ dopo la lettura.

Buona comunicazione segreta…Passo e chiudo.

Tra gli appunti di Crittografia

Notizia delle ultime ore, leggendo su Repubblica.it l’articolo:

Falla incrina crittografia web
“Tutta colpa di un algoritmo”

[…] Con un verdetto inatteso: non tutte le chiavi pubbliche generate automaticamente per dare la massima segretezza alle transazioni sono risultate sicure: analizzandone 7.1 milioni, circa 27 mila sono risultate non del tutto affidabili. La bassa percentuale di questi casi, lo 0,38%, del totale, fa si che il problema sia per ora lontano dalla stragrande maggioranza degli utenti (e forse anche dagli altri, considerando le infime probabilità di un attacco) ma il problema c’è. E va affrontato in fretta per garantire il 100 per cento della sicurezza, senza se e senza ma. […]

Per la lettura dell’articolo completo: http://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2012/02/15/news/falla_crittografia_web-29936177/

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: