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Dal blog “The Document Foundation”

News also comes from the Regione Umbria, the first Italian region to recognize and support ODF in 2007, that has just announced a migration project to LibreOffice, which will start in autumn and involve 5,000 desktops in different organizations. The migration project has launched a blog in Italian at http://libreumbria.wordpress.com/

La notizia ufficiale la trovi qui

Migrazione Umbria LO – Riferimenti Utili

Buongiorno a tutti,

siamo online con un blog su WordPress in cui condividiamo tutte le informazioni utili del progetto “Migrazione dell’Umbria a LibreOffice

http://libreumbria.wordpress.com/

Inoltre da oggi abbiamo un Profilo Ufficiale Twitter disponibile all’indirizzo:

https://twitter.com/libreumbria

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Migrazione dell’Umbria a LibreOffice

Di seguito un primo estratto riguardante il progetto di tesi “Migrazione dell’Umbria a LibreOffice”:

“Il progetto Migrazione dell’Umbria a LibreOffice si pone l’obiettivo di agevolare il passaggio al software libero progettando, mettendo in pratica e diffondendo buone pratiche necessarie alla migrazione delle Pubbliche Amministrazioni umbre da Microsoft Office (suite standard per l’ufficio attualmente utilizzata dalla maggior parte di queste) al software open source LibreOffice.

Il passaggio all’Office libero, con un coinvolgimento così sostanzioso in termini numerici di utenti, non solo adempie alle indicazioni contenute nella Legge Regionale 11 del 2006 sul software libero, nella Legge Regionale 8 del 2011 sulla semplificazione amministrativa e nel più recente Decreto Legge 83 del 22 giugno 2012 che dispone per le PA l’obbligo di preferenza per software open source, ma vuole costituire una prima, importante, sostenuta migrazione effettuata a livello regionale non solo per ragioni di motivo economico ma anche e soprattutto per l’adesione ad un progetto in grado di migliorare la qualità degli strumenti di office automation.

Il progetto, che vanta il supporto di The Document Foundation, prende spunto dalle buone pratiche individuate in altri due progetti di migrazione avvenuti con successo: quello del comune di Bologna e degli ospedali di Copenhagen.”

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