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La Francia si veste di open source

Il premier francese Jean-Marc Ayrault ha invitato le Pubbliche Amministrazioni a cercare alternative open source rispetto a software proprietari, sia nella fase di sviluppo di applicativi che nei programma gestionali utilizzati. Questo al fine di abbattere i costi di licenza e aumentare la competitività nel mercato IT.

In particolare Ayrault ha incoraggiato l’adozione di piattaforme come LibreOffice e PostgreSQL ed ha pubblicato delle linee guida utili al passaggio all’open source in PA.

Questa la notizia apparsa su Punto Informatico

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Migrazione: chi è interessato?

In un progetto di migrazione a LibreOffice, che coinvolge un elevato numero di utenti come in Umbria, chi sono i portatori di interesse?

Sicuramente la PA, intesa come Amministratori e dirigenti degli Enti coinvolti, che hanno l’obiettivo primario di migliorare la qualità del lavoro d’ufficio risparmiando risorse finanziarie destinate all’acquisto di licenze d’uso e reinvestendole in altre attività (per esempio in formazione ai dipendenti, personalizzazione del software e assistenza).

Altri stakeholder sono gli utenti finali, che intendono vedere migliorate le proprie condizioni di lavoro, potendo contare su un software affidabile, veloce e il cui utilizzo sia supportato da attività di formazione e help desk.

Portatori di interesse sono poi i cittadini che vogliono poter disporre dei documenti e dei moduli messi a disposizione dalle PA sui siti istituzionali in un formato standardizzato e semplice da poter compilare, utilizzare e rinviare.

Nel progetto sono poi coinvolti gli utenti finali…

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5 buone ragioni per scaricare LibreOffice 3.6

  1. Writer
    LibreOffice’s Writer word processor has been updated with myriad new enhancements in this latest release, including support for contextual spacing, the addition of Word Count to the software’s status bar, and support for importing Microsoft Office SmartArt. Numerous other tweaks have been made to the software as well, as well as to the LibreOffice label/business card wizard.
  2. Calc
    New in the Calc spreadsheet module, meanwhile, are improved CSV file importing, support for color scales and data bars, and an option to specify a custom sheet name prefix in new documents, among many other changes. New spreadsheet functions have also been added in accordance with the ODF OpenFormula specification.
  3. Impress
    Then there’s LibreOffice’s Impress presentation module, which has been tweaked to add a widescreen format for slideshows as well as 10 new master pages, as shown in the screenshot at left.
  4. Core Changes
    LibreOffice 3.6 now offers PDF export with a watermark option as well as an import filter for CorelDraw documents. An “ODF 1.2 Extended (compact mode),” meanwhile, is designed to provide better interoperability.
  5. GUI and More
    Last but not least, a refined interface, a new splash screen, and a redesigned “About” page are also included in this new release, as are a raft of performance improvements, bug fixes, and extended localization.

Among the organizations to embrace it recently, in fact, are the Capital Region of Denmark, the cities of Limerick in Ireland, Grygov in the Czech Republic, Las Palmas in Spain, the City of Largo in Florida, the municipality of Pilea-Hortiatis in Greece, and the Public Library System of Chicago.

FONTE: http://www.pcworld.com/businesscenter/article/260597/five_big_reasons_to_download_libreoffice_36.html

VISIT THE ORIGINAL WEBSITE: http://www.libreoffice.org/download/3-6-new-features-and-fixes

New official logo of LibreOffice.

New official logo of LibreOffice. (Photo credit: Wikipedia)

Migrazione dell’Umbria a LibreOffice

Di seguito un primo estratto riguardante il progetto di tesi “Migrazione dell’Umbria a LibreOffice”:

“Il progetto Migrazione dell’Umbria a LibreOffice si pone l’obiettivo di agevolare il passaggio al software libero progettando, mettendo in pratica e diffondendo buone pratiche necessarie alla migrazione delle Pubbliche Amministrazioni umbre da Microsoft Office (suite standard per l’ufficio attualmente utilizzata dalla maggior parte di queste) al software open source LibreOffice.

Il passaggio all’Office libero, con un coinvolgimento così sostanzioso in termini numerici di utenti, non solo adempie alle indicazioni contenute nella Legge Regionale 11 del 2006 sul software libero, nella Legge Regionale 8 del 2011 sulla semplificazione amministrativa e nel più recente Decreto Legge 83 del 22 giugno 2012 che dispone per le PA l’obbligo di preferenza per software open source, ma vuole costituire una prima, importante, sostenuta migrazione effettuata a livello regionale non solo per ragioni di motivo economico ma anche e soprattutto per l’adesione ad un progetto in grado di migliorare la qualità degli strumenti di office automation.

Il progetto, che vanta il supporto di The Document Foundation, prende spunto dalle buone pratiche individuate in altri due progetti di migrazione avvenuti con successo: quello del comune di Bologna e degli ospedali di Copenhagen.”

Ubuntu: Installare LibreOffice 3.6.0

Oggi andremo ad installare LibreOffice 3.6.0 su Ubuntu 10.04 LTS. Per prima cosa apriamo un terminale e procediamo con la rimozione della vecchia versione:

sudo apt-get purge libreoffice*

sudo apt-get autoremove

In seguito apriamo un browser ed andiamo all’indirizzo:

http://www.libreoffice.it/

Clicchiamo su “Scarica LibreOffice“, ottenendo una schermata simile alla seguente:

Selezioniamo la nostra architettura, la lingua preferita e procediamo con il download dei tre archivi:

In seguito, apriamo un terminale e posizioniamoci nel percorso in cui abbiamo salvato i tre file del punto precedente.

Diamo, in ordine, i seguenti comandi:

sudo tar xvf LibO_3.6.0_Linux_x86_install-deb_en-US.tar.gz

cd LibO_3.6.0.4_Linux_x86_install-deb_en-US/

cd DEBS/

sudo dpkg -i *.deb

cd desktop-integration/

sudo dpkg -i *.deb

A questo punto LibreOffice 3.6.0 è installato e funzionante ma è in lingua inglese. Per installare la lingua italiana, daremo da terminale:

sudo tar xvf LibO_3.6.0_Linux_x86_langpack-deb_it.tar.gz

cd LibO_3.6.0.4_Linux_x86_langpack-deb_it/

cd DEBS/

sudo dpkg -i *.deb

Per chi volesse installare l’help in lingua italiana, si darà da terminale:

sudo tar xvf LibO_3.6.0_Linux_x86_helppack-deb_it.tar.gz

cd LibO_3.6.0.4_Linux_x86_helppack-deb_it/

cd DEBS/

sudo dpkg -i *.deb

Completando, infine, l’installazione di LibreOffice 3.6.0

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